L’ex atleta olimpica vince a Genova con il centrosinistra. Dopo le vicende di Toti, crolla il centrodestra. Smentite le voci su un legame familiare con l’europarlamentare Ilaria Salis
di Robby Giusti
Silvia Salis è il nuovo sindaco di Genova. Secondo i primi dati emersi dallo spoglio delle urne, la candidata del centrosinistra ha superato la soglia necessaria per governare la città, ottenendo la fiducia di una larga fetta dell’elettorato genovese.
Sostenuta da una coalizione ampia che comprende Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra, Salis si impone al termine di una campagna elettorale combattuta, ma sempre coerente con la sua identità di ex sportiva e amministratrice. L’ormai ex vicepresidente vicaria del CONI, già atleta olimpica nel lancio del martello, porta in Comune un profilo civico e pragmatico.
DOPO IL CASO TOTI, IL CENTRODESTRA AFFONDA
Dopo le recenti vicende giudiziarie che hanno travolto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, accusato di corruzione, era nell’aria un drastico ridimensionamento del centrodestra in città. L’inchiesta ha scosso in profondità l’opinione pubblica ligure e ha pesato come un macigno sulla coalizione, provocando una frattura nell’elettorato tradizionalmente moderato.
L’effetto è stato chiaro: disaffezione, astensione e perdita di consenso hanno aperto un’autostrada al centrosinistra, che ha saputo compattarsi attorno a una figura nuova e credibile.
NESSUN LEGAME CON ILARIA SALIS
Il suo cognome ha suscitato fin da subito un’ondata di commenti sui social. In molti si sono chiesti se Silvia Salis fosse parente di Ilaria Salis, l’europarlamentare eletta nel 2024 con Alleanza Verdi e Sinistra, nota per la vicenda della sua detenzione in Ungheria e per la militanza antifascista.
Ma la risposta è chiara: no, Silvia Salis non è in alcun modo imparentata con Ilaria Salis. Le due condividono solo il cognome e una generazione anagrafica, ma le loro storie personali e i percorsi di vita sono del tutto distinti. Silvia è originaria di Genova e cresciuta nel mondo dello sport e delle istituzioni olimpiche. Ilaria è nata a Monza e ha seguito un percorso attivista e politico.
La somiglianza anagrafica e nominale ha generato confusione, specie in rete, ma le fonti ufficiali – tra cui Wikipedia, Primocanale e vari quotidiani nazionali – hanno confermato in modo definitivo che non esiste alcun legame familiare tra le due.
UN NUOVO CORSO PER GENOVA
Con la vittoria di Silvia Salis, Genova volta pagina. La sua elezione segna un cambio di passo nella narrazione politica locale: meno politica di professione, più competenza tecnica e rappresentanza civile. Sarà ora chiamata a confrontarsi con le grandi sfide della città: dalla mobilità alla rigenerazione urbana, dalla sicurezza alla gestione del porto, cuore pulsante dell’economia genovese.
Ma se un dato è certo, è che da oggi Genova ha una nuova guida. E il cognome Salis, almeno qui, fa notizia per meriti sportivi e amministrativi, non per parentele inventate.

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