L’8 e 9 giugno saremo chiamati a votare su un quesito che potrebbe stravolgere le responsabilità legali in caso di infortuni sul lavoro negli appalti. In particolare, si propone di abrogare una norma di buon senso, introdotta nel 2023, che tutela chi affida lavori ad aziende in regola, distinguendo le responsabilità.
COSA DICE LA LEGGE OGGI
La legge attuale (modifica al D.Lgs. 81/2008) prevede che:
- Il committente è responsabile in solido con l’impresa solo se non ha fatto le verifiche dovute.
- Ma se ha verificato l’idoneità tecnica e legale dell’appaltatore (DURC, sicurezza, contratto, ecc.), ed è l’impresa a commettere errori o a ignorare i rischi tipici del proprio lavoro, il committente non ne risponde.
In altre parole: chi affida un lavoro in regola non deve pagare per errori che non ha commesso.
COSA CAMBIA SE VINCE IL SÌ
Se il referendum abroga la norma, il committente diventerebbe sempre responsabile, anche se ha fatto tutto correttamente.
Significa che:
- Un imprenditore che affida i lavori in modo trasparente e regolare potrebbe essere costretto a pagare danni per un incidente causato da errori o negligenze di altri.
- A essere penalizzati saranno anche i privati cittadini che ristrutturano casa e le piccole imprese che si affidano a ditte esterne.
LE CONSEGUENZE PARADOSSALI
- Chi fa tutto in regola viene punito.
- Anche chi affida un lavoro rispettando ogni norma e facendo tutte le verifiche sarà comunque esposto a responsabilità e risarcimenti.
- Disincentivo all’affidamento di lavori esterni.
- Le imprese eviteranno gli appalti per paura di essere coinvolte in cause legali.
- Più lavoro nero e meno economia trasparente.
- Giustizia capovolta.
- Il principio fondamentale di diritto – la responsabilità per colpa – verrebbe cancellato.
- Si pagherà non per ciò che si è fatto, ma per ciò che hanno fatto altri.
PER QUESTO È GIUSTO VOTARE NO
Il NO non toglie tutele ai lavoratori.
Il NO difende:
- Chi rispetta le regole.
- La responsabilità giusta e proporzionata.
- Le piccole imprese, i professionisti e anche i privati cittadini che affidano lavori.
Votare NO significa:
dire no a una presunzione di colpa automatica
difendere il diritto alla legalità e alla proporzionalità
evitare che ogni committente venga trattato come un colpevole, a prescindere dai fatti.

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