La Spezia, 2 aprile 2025 – Per anni ci hanno zittiti, bollati come “negazionisti”, “no-vax”, “complottisti”. Bastava porsi una domanda, alzare un sopracciglio, chiedere trasparenza… ed eri fuori. Censurato, ridicolizzato. E adesso?
Adesso arriva la conferma, e ne parlano diversi quotidiani una conferma nera su bianco: una donna di 60 anni ha ottenuto un risarcimento statale, con tanto di vitalizio mensile da 700 euro, per i danni permanenti subiti dopo il vaccino anti-Covid.

La signora, che si era sottoposta alla vaccinazione obbligatoria con AstraZeneca nella primavera del 2021, ha iniziato pochi giorni dopo a vivere un incubo: perdite di sangue da naso e orecchie, comparsa di macchie agli arti e, alla fine, una diagnosi pesantissima: trombocitopenia autoimmune, cioè il sistema immunitario che impazzisce e attacca le proprie piastrine.
È servito l’intervento dell’avvocato Andrea Frau per portare la battaglia in sede legale. Risultato? La commissione medica dell’ex ospedale militare di Spezia ha ufficialmente riconosciuto il danno irreversibile e permanente causato dal vaccino, concedendo alla donna una rendita mensile a vita.
Ma attenzione: la donna non è guarita. Deve ancora fare esami periodici, affrontare i postumi, gestire una patologia che si porterà dietro per sempre.
Quindi: non erano bufale. Non erano paranoie. Erano domande giuste. Dubbi legittimi. E mentre ci ridevano in faccia, qualcuno pagava con la salute.
La verità, come sempre, viene a galla. Troppo tardi per molti. Ma abbastanza presto per non dimenticare.
Robby Giusti

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