21 aprile 2025, ore 11:49 – Redazione ANSA
Papa Francesco è deceduto questa mattina, alle ore 7:35, nella residenza di Casa Santa Marta. L’annuncio ufficiale è stato dato alle 9:47 dal cardinale camerlengo Kevin Farrell, alla presenza del Segretario di Stato Pietro Parolin, del Sostituto Edgar Peña Parra e del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche, Diego Ravelli.
Jorge Mario Bergoglio, 88 anni, argentino di origini piemontesi, era salito al soglio pontificio il 13 marzo 2013, primo Papa gesuita e primo Pontefice proveniente dal continente americano. La sua elezione seguì le storiche dimissioni di Benedetto XVI, evento che segnò l’inizio di una nuova fase per la Chiesa cattolica.
Nelle ultime settimane, le sue condizioni di salute erano peggiorate a causa di una polmonite bilaterale che aveva richiesto un ricovero di 38 giorni al Policlinico Gemelli. Dimesso il 23 marzo, aveva progressivamente ripreso le attività pubbliche, fino a ieri, giorno di Pasqua, quando aveva salutato per l’ultima volta la folla riunita in Piazza San Pietro durante la benedizione Urbi et Orbi.
Nei prossimi nove giorni si terranno le esequie solenni. Entro un mese, secondo il diritto canonico, inizierà il conclave per l’elezione del nuovo pontefice.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso profondo cordoglio:
“Ho appreso con dolore personale la notizia della morte di Papa Francesco. La sua scomparsa rappresenta un vuoto enorme: è venuto meno un punto di riferimento morale, spirituale e umano. Il suo pontificato ha riportato al centro il messaggio evangelico, l’attenzione agli ultimi, la pace, la fraternità tra i popoli. La gratitudine verso di lui si esprime oggi con l’impegno a custodirne l’eredità.”
Anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato Francesco con commozione:
“Il mondo lo ricorderà come il Papa della gente, vicino agli umili, ai dimenticati. Avevamo un rapporto personale intenso. Era un uomo con cui si poteva parlare di tutto, capace di ascolto profondo. La sua assenza si farà sentire.”
Nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, figlio di emigrati italiani, Papa Francesco ha guidato la Chiesa lungo percorsi innovativi e spesso coraggiosi. Il suo era un pontificato improntato alla misericordia, all’accoglienza, al dialogo e alla riforma. Celebre la sua esortazione a una “Chiesa in uscita”, capace di incontrare il dolore e le speranze del mondo.
Scelse il nome Francesco come segno di rottura e di fedeltà al Vangelo dei poveri. Un nome mai usato prima da nessun pontefice. Come il santo di Assisi, Papa Francesco ha voluto una Chiesa meno autoreferenziale e più vicina ai sofferenti, agli esclusi, ai migranti, ai giovani, ai carcerati.
Il Cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha dichiarato:
“È un momento di profonda sofferenza per tutta la comunità cristiana. Affidiamo Francesco all’abbraccio misericordioso del Padre. Invito le Chiese d’Italia a suonare le campane in segno di lutto e a promuovere momenti di preghiera condivisa.”
Papa Francesco lascia un’eredità spirituale e pastorale che segnerà a lungo la storia della Chiesa. Le sue parole, i suoi gesti, la sua visione resteranno come guida per milioni di fedeli nel mondo.

Aggiungi un commento