In seguito agli eventi recenti al Liceo Minghetti di Bologna, dove studenti determinati hanno occupato la loro scuola per protestare contro il riarmo europeo, la controversa riforma scolastica, il disegno di legge sulla sicurezza n. 1660, e le politiche di cooperazione con azioni di pulizia etnica contro il popolo palestinese, è emersa una necessità urgente di unire le voci studentesche in una piattaforma più ampia e visibile. Questa occasione si presenta sabato prossimo 5 Aprile in Piazza della Scala a Milano, alle ore 15:00. MANIFESTAZIONE NAZIONALE, SENZA PARTITI!
Questo raduno non è solo una manifestazione, ma una chiamata all’azione per gli studenti di Bologna e di tutta Italia per manifestare contro le politiche che vedono in contrasto con i loro principi e il loro futuro. Gli eventi a Bologna hanno dimostrato una discrepanza significativa tra gli insegnamenti di critica e riflessione promossi dalla scuola e le reazioni istituzionali volte a reprimere espressioni di dissenso.
Dalla lettera degli studenti: “Siamo gli studenti del Liceo Minghetti che martedì 18 marzo hanno deciso di occupare la propria scuola per esprimere il nostro dissenso al riarmo europeo, al DDL sicurezza 1660, alla riforma della scuola Valditara e alle complicità del nostro governo con la pulizia etnica in corso contro il popolo palestinese… Ma in una scuola che ci insegna a interrogare e contestare, il nostro gesto ha incontrato un atteggiamento opposto.”

Il raduno di Milano offre una piattaforma per continuare questa critica in un contesto solidale e supportivo, dove la vostra presenza e partecipazione possono fare una differenza tangibile. È un’opportunità per ribadire l’importanza della libertà di espressione e del diritto alla protesta, pilastri fondamentali in una società che rispetta i diritti civili e umani.
Venite con la Bandiera Italiana a simboleggiare l’unità e la resistenza pacifica, e per dimostrare che la voce degli studenti non può essere ignorata né repressa. Questo è il momento di stare insieme, di essere sentiti, e di influenzare attivamente le politiche per un futuro che speriamo sia caratterizzato da pace, giustizia, e rispetto reciproco.

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