Pensa quanto siamo diversi. Tu, che sei ricco e predichi un’Europa unita che guardi al Sud del Mediterraneo, che accolga il mondo intero. Io, invece, umile italiano che fa ed ascolta musica, che ha contribuito al tuo arricchimento comprando i tuoi dischi, penso a un’Italia libera dalla criminalità, dove i nostri figli possano girare per strada senza paura, dove le nostre donne – figlie, madri, sorelle – abbiano il diritto di vestirsi come vogliono senza rischiare discriminazioni o aggressioni da parte di chi porta con sé una cultura che non rispetta le donne.
Tu hai gridato durante il Covid seguendo una narrazione europea che ben conosciamo, e oggi, senza esitazione, continui a promuovere quella stessa narrazione, che ieri spingeva prodotti farmaceutici e oggi promuove prodotti bellici.
Caro Lorenzo, fossi in te, mi concentrerei solo sulla musica, perché ogni volta che ti improvvisi portavoce di ideologie che vanno contro gli interessi del tuo popolo – quello italiano – perdi credibilità. Non so se lo hai notato, ma forse non sono il solo a pensarla così.
Ti stimo come cantautore, ma non come narratore.
Robby Giusti #jovanotti#lorenzocherubini

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