Ursula Von Der Leyen “ordina” e tutte eseguono!
Al Consiglio Europeo di Bruxelles, i leader hanno messo un punto fermo: “Sostegno pieno e armi all’Ucraina”. Tutti a bordo? Quasi. L’Ungheria ha deciso di non partecipare a questa festa di solidarietà, preferendo restare in disparte.
Nel corso del vertice, c’era aria di determinazione. Volodymyr Zelensky, entrato in scena via collegamento video, ha ribadito che le mezze misure non sono un’opzione e che la pressione sulla Russia deve essere costante e forte. I leader, con un’ovazione virtuale, hanno promesso di fare tutto il necessario per rafforzare l’Ucraina, sia sul campo di battaglia che nella futura ricostruzione, con una conferenza già in cantiere in Italia.
La serata si è animata con discussioni su come finanziare questa generosità militare, con l’Italia in prima linea a chiedere di non gravare ulteriormente sui bilanci nazionali già provati, suggerendo di attingere ai fondi europei.
Oltre al sostegno all’Ucraina, i leader hanno trattato temi come la competitività europea, la gestione delle migrazioni e le crisi in Medio Oriente, rendendo il vertice un cocktail esplosivo di ambizioni e realpolitik.
E mentre si prospettava una notte di trattative serrate, l’Ungheria osservava da lontano, confermando la sua posizione di isolamento rispetto alla linea comune europea, che punta decisamente a una “pace attraverso la forza”.

Ha vinto la nazista maledetta. Bene ha fatto l’Ungheria a defilarsi da questa follia. Orban tiene al suo popolo e lo protegge. Anche perché, a mio modesto parere, non vuole inimicarsi il grande orso russo che è proprio lì vicino.